archivio

design

La Proust è l’oggetto simbolo del Mendini, che purtroppo mette in penombra altri progetti altrettanto o più sostanziosi. Non ho mai capito il successo di questo progetto di come sia noto anche a persone e ambienti fuori dal piccolo mondo del design. Proprio non ho proprio mai capito la poltrona di Proust, così sono andato dal Mendini a chiedergli cosa è e perchè. Cercando le immagini ho ritrovato le fotografie del bellissimo allestimento da Dilmos del 1991.

 

 

Annunci

Nel dicembre 1966 alla galleria Jolly di Pistoia fa la prima comparsa pubblica il gruppo degli Archizoom Associati fondato da poco da Andrea Branzi, Gilberto Corretti, Paolo Deganello e Massimo Morozzi. Presentano la Superarchitettura una mostra a cui partecipa Adolfo Natalini che poco più tardi fonda il Superstudio con Cristiano Toraldo di Francia. Sergio Camilli titolare di Poltronova, azienda di Pistoia che produce arredi, e cui lui Ettore Sottsass, art director dell’azienda vedono la mostra Superarchitettura, ha così inizio la collaborazione di Archizoom e Superstudio con Poltronova. Nella mostra era presente il prototipo di un divano, Superonda che viene scelto e messo in produzione da Poltronova. Paolo Deganello racconta la nascita di quel progetto.

 

La Villa Reale di Monza aveva ospitato nel 1923 la I Biennale Internazionale delle arti decorative che nel 1933 diventa Triennale e si sposta a Milano nella attuale sede. Con questa mostra la Collezione Permanente della Triennale Design Museum ritorna a Monza alla Villa Reale. 200 oggetti selezionati da Silvana Annicchiarico in un allestimento progettato da Michele De Lucchi nel Belvedere il piano alto della Villa. È un racconto, una trama, un luogo in cui si addensa la nostra memoria. In questi oggetti che hanno accompagnato la nostra vita quotidiana e abitato le nostre case è scritta la storia di tutti noi.

Francesco Binfaré racconta il progetto dei divani Sfatto e Flap prodotti da Edra. Come il progetto può nascere da ispirazioni che provengono dall’arte o dal sogno. L’importanza del disegno per la gestazione di un progetto e come la comunicazione tra l’azienda e il designer siano parte dell’evoluzione dal progetto al prodotto.

Massimo Morozzi (1941-2014) architetto e designer, è stato nel 1966 tra i fondatori di Archizoom con Andrea Branzi, Gilberto Corretti, Paolo Deganello, Lucia e Dario Bartolini. Nel 1976 con Andrea Branzi e Clino Castelli da vita a CDM (Consulenti Design Milano) con i progetti Colordinamo e Decorattivo, teorizzano il Design Primario e l’attenzione si sposta sull’importanza di materiali, colori e sensanzioni. Ha collaborato e progettato per Alessi, Cassina, Driade, Edra, Fiam, Giorgetti. Dal 1987 è art director di Edra, a cui ha dato corpo e sostanza, qualità e sentimento, dando fondamento a un’azienda dalla storia singolare e unica tra le imprese del design-arredo. Tra i suoi progetti più segnificativi: il tavolo Tangram e il divano Domino per Cassina, la pentola Pasta Set per Alessi, il sistema di mobili Paesaggi Italiani e i divani Topolone, Royale e Cubista per Edra.

Nathalie Jean è una designer di gioielli, dal 1998 disegna e produce una propria collezione di gioielli e dal 2007 disegna per importanti case della gioielleria e della moda.
Nata a Montreal dove si è laureata in architettura, da venticinque anni vive e lavora a Milano. Dopo aver collaborato per tre anni con Ettore Sottsass, ha aperto il proprio studio di progettazione. I suoi oggetti di design e gioielli fanno parte delle collezioni permanenti del Musée des Arts Décoratifs de Paris, del Chicago Athenaeum, del Canadian Center for Architecture e del Museum of Fine Arts di Montreal.
Nathalie Jean was born in 1963 in Montreal, where she graduated in architecture. She has been living and working in Milan for the last twenty-five years. After three years of collaboration with Ettore Sottsass, she opened her own design studio. In 1998 she started producing jewellery collections and since 2007 has been designing for important jewellery and fashion houses. Her design objects and jewellery are included in the permanent collections of the Musée des Arts Décoratifs de Paris, the Chicago Athenaeum, the Canadian Center for Architecture and the Museum of Fine Arts in Montreal.

Il Tatlin ha 25 anni, è stato progettato nel 1989 da Mario Cananzi e Roberto Semprini e prodotto da Edra. Una lunga vita per un divano icona liberamente ispirato al Monumento alla Terza Internazionale di Vladimir Tatlin. Il divano Tatlin scelto e voluto da Massimo Morozzi art-director di Edra fa seguito alla collezione “nuovissimi” e indica da subito la particolare e anticonformista direzione che questo marchio prenderà nel panorama delle aziende del mobile italiano. Nella foto qua sotto il ritratto da me realizzato con Cananzi e Semprini per la copertina di Modo del marzo 1990.

modo121-tatlin

Il Tatlin si identifica nel rivestimento in velluto rosso come in questa foto di Franco Capra del 1989.

tatlin99

Nel 2005 viene rinnovata l’immagine di questo divano icona con il rivestimento Diamond, realizzato in collaborazione con Swarovsky.

Tatlin diamond, design Mario Cananzi e Roberto Semprini
diam_tatlin01

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: